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Come aprire un ristorante in casa: guida per un home restaurant di successo

ECONOMIA E POLITICA - 30 04 2022 - Redazione

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/ristorante in casa

Negli ultimi anni abbiamo sentito parlare sempre più spesso di home restaurant. Ma di cosa si tratta esattamente e come fare per aprirne uno?

 

Il “ristorante a casa” è un trend nato e sviluppatosi negli Stati Uniti già intorno al 2006 e approdato poco tempo dopo in Gran Bretagna. Sin dai guerrilla restaurant newyorkesi, gli home restaurant sono riusciti a ritagliarsi uno spazio in un settore già così competitivo e saturo come quello della ristorazione, offrendo una concreta possibilità di guadagno agli appassionati di cucina e ospitalità.

 

Trasformare la propria casa in un vero e proprio ristorante aperto anche a sconosciuti, non solo ad amici e parenti, è una tendenza che da qualche anno ha conquistato anche gli italiani. In Italia, infatti, è un trend che sta prendendo sempre più piede, tant’ è che il programma di cucina di Alessandro Borghese, 4 Ristoranti, gli ha dedicato addirittura una puntata. Prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria nel 2020, la sfera del social eating in Italia era stimata ben oltre i 7 milioni di euro l’anno, quindi è sicuramente un settore destinato ad espandersi.

 

Chi ha amore per la cucina e spazio a sufficienza in casa per trasformare la sala da pranzo o il salone in un’accogliente sala ristorante per alcune sere a settimana o al mese, dovrebbe prendere in considerazione questa opportunità di business, che potrebbe rappresentare un’ulteriore entrata economica e un buon modo per conoscere persone nuove. Certo, la passione per la cucina e un tavolo da pranzo ampio sono sicuramente un buon inizio, ma non bastano per lanciarsi in questo tipo di attività.

 

Vediamo, dunque, cosa occorre per aprire un home restaurant e come promuoverlo per far sì che diventi un’attività di successo.

Aprire un home restaurant: regolamentazioni e cosa serve per iniziare

Nel nostro Paese, ancora non esiste una legge ad hoc per aprire un home restaurant, ma ci sono comunque delle regolamentazioni da seguire e pratiche burocratiche da portare a termine prima di poter essere operativi con il proprio ristorante casalingo. Essendoci un cosiddetto vuoto legislativo, l’attività di home restaurant può paragonarsi solo a quella di veri e propri ristoranti, quindi la trafila di obblighi e adempimenti potrebbe risultare piuttosto lunga e scoraggiante all’inizio, ma affidandosi alle persone giuste e seguendo tutte le normative, potrai avere la tua attività di home restaurant in men che non si dica.

 

Innanzitutto, bisognerà presentare al Comune di residenza (o dove si intende svolgere attività di home restaurant) un modulo unico di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Nel modulo vanno altresì indicati l’indirizzo dell’home restaurant, i mq dell’abitazione e la presenza o meno di parcheggi. Poi, è necessario un piano HACCP, requisito necessario per qualsiasi attività di ristorazione. Inoltre, fondamentale avere impianti a norma e tutti i requisiti strutturali e funzionali per un’attività del genere, compreso il giusto trattamento dei rifiuti e la corretta conservazione degli alimenti. La pagina Facebook dell’associazione Home Restaurant è molto accurata e fornisce tutte le informazioni necessarie a riguardo.

 

Se vuoi che il tuo home restaurant sia un’opportunità in più di profitto o per trasformare la tua passione in una seconda professione e non superi un guadagno di 5000 € annui, non dovrai nemmeno aprire una Partita Iva per gestirne uno. Tra gli ulteriori requisiti, al momento si richiedono almeno due anni di lavoro negli ultimi cinque anni nel campo della ristorazione e di aver frequentato un corso SAB per somministrare cibi e bevande.

Come pubblicizzare il tuo home restaurant

Sebbene l’iter burocratico sia simile a quello di un normale ristorante, le spese per avviare questo genere di attività sono sicuramente minori. Bisognerà senz’altro adeguare la cucina con attrezzature specifiche, nonché la sala dove intendiamo ospitare i clienti dell’home restaurant, per poi valutare i costi delle materie prime e delle bevande. Chi ha lo spazio può sicuramente pensare anche a una piccola cantina di vini, con etichette diverse, magari divise per regione. Laddove non fosse possibile, meglio affidarsi a un unico brand, senza offrire al cliente la possibilità di scelta.

 

Una volta pronti, bisogna spargere la voce. Al giorno d’oggi i mezzi migliori per promuovere qualsiasi attività sono i social network. Creare una pagina Facebook o Instagram e promuovere le pietanze attraverso divertenti video TikTok, aiuterà sicuramente la tua attività di ristorante a casa. Anche un buon sito web è fondamentale, soprattutto se offre un sistema di prenotazione online. E poi ci sono anche le piattaforme specifiche, come Gnammo, primo portale italiano dedicato al social eating, e le Cesarine, network di cuochi amatoriali e proprietari di home restaurant.

 

Ovviamente la buona riuscita di un ristorante, sia esso tradizionale o casalingo, passa anche per il passaparola. Chiedi ai tuoi ospiti di lasciare una recensione, i futuri avventori sono sempre alla ricerca di opinioni prima di provare un nuovo locale o una nuova attività. Potresti anche invitare dei food blogger o degli influencer esperti di cucina. Le recensioni dei passati clienti sono importanti, ma spesso le opinioni degli esperti lo sono ancora di più. E infatti, questo è un qualcosa che settori come quello del gioco d’azzardo sanno bene. Ecco perché esistono diversi portali, come ad esempio VSO, con un’unica missione: quella di scovare, esaminare e recensioni casinò online e siti di gioco, nonché offrire una panoramica sulle slot più popolari del momento e guide utili per iscriversi, giocare e depositare denaro.

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