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Un sogno positivo tra bene, giustizia e fraternità

CULTURA E SPETTACOLO - 26 04 2020 - Ezio (Méngu)

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/Fraternità – Romena (foto di Méngu)
Fraternità – Romena (foto di Méngu)

Sono stanco e affaticato per questa vita di recluso in casa a causa della pandemia da coronavirus. La sirene dell’autombulanza le sento taglienti e sottili come un rasoio e mi viene la pelle d’oca. Ho 77 anni e sono nell’età, mi dicono, più a rischio, perciò mi sono attenuto alle ordinanze del governo con la massima scrupolosità. Per ora non mi sono ammalato, ma la notte dormo male, mi giro e rigiro. facendo dei sogni da punteruolo che mi si piantano nel cervello anche da sveglio. Sono nervoso come uno stambecco ed ora che sto scrivendo devo essere prudente nell’esprimermi altrimenti, invece degli arresti domiciliari, finisco in “cella”.

 

Questa mattina mi sono svegliato madido di sudore per un sogno che dirò solo alla fine dello scritto.

E’ uno di quei sogni che sembrano reali e che lasciano, anzi lanciano mille interrogativi.

Fatta colazione mi sono affacciato sul balcone della mia stanza che dà sulla Via S. Giuseppe. Ho visto sul marciapiede una ragazza in pantaloncini e maglia nera , scarpe da ginnastica bianche, che con passo veloce e atletico si lasciava trascinare da un cane lupo tenuto a freno con fatica con un grosso guinzaglio. La ragazza portava una mascherina azzurra che nascondeva la bocca e il naso , mentre i suoi capelli a coda di cavallo le frustravano le spalle.

 

Il grosso cane con la bocca semiaperta e con il respiro sibilante mostrava una candida corona di denti. Il cane respirava a quattro polmoni senza museruola , mentre la sua padrona con la maschera che le copriva il viso fino agli occhi era in affanno. Ho pensato : “ecco una cosa andata alla rovescia ! La ragazza è con la museruola e il cane senza” . Sento giungere un suono lontano. Prima tenue, quasi musicale , poi acuto e alternante che lacera l’aria fresca del mattino. E’ il suono di una sirena di una autoambulanza che chiama strada in una strada pressoché deserta. Alcuni giorni addietro quella strada era piena di traffico, ora è deserta e l’autombulanza chiama strada a chi ? Ho pensato “ ecco un’altra cosa andata alla rovescia”. Vado alla scrivania come è mia consuetudine, accendo il computer e apro il giornale on- line Intorno – Tirano. Rimango sconcertato quando leggo le decine e decine di necrologi, annunci funebri con : ciao Albina, ciao Lorenzo, ciao Gianluca, ciao Maria, ciao Marinella……che esprimono affetto e l’ultimo caro saluto terreno a maggior causa del contagio di Coronavirus.

 

Leggo i numeri dei colpiti dalla pandemia, quello dei morti, dei ricoverati, dei dimessi , leggo le tabelle giornaliere. E’ un resoconto drammatico di guerra con un nemico invisibile. Ho pensato:” ecco un’altra cosa andata alla rovescia”.

Prima leggevo sul giornale, in gran parte, informazioni serene, ora solo notizie sconvolgenti. Tante, tantissime cose sono cambiate in poco tempo e la nostra vita non è più la stessa. Ricordate il proverbio . “ si stava meglio quando si stava peggio ? “ Lo scorrere della Vita, tante volte, non porta miglioramento . Ci si chiede : come è stata possibile questa sciagura?

 

Come promesso ecco il mio sogno.

Ho sognato il Mondo come una grande medaglia. Ogni medaglia ha sempre due facce e in generale la intendiamo con una faccia buona, conveniente e l’altra cattiva e sciagurata. Nel Mondo noi tutti viviamo una realtà che inconsapevolmente scegliamo.

A tutti noi tocca essere artefici e alfieri del Bene e della Giustizia, tramite i nostri pensieri, le azioni, per completare e sanare la creazione di un Mondo incompleto, non giusto. Orbene la grande medaglia ruota costantemente, al pari d’una moneta lanciata sopra il pianale d’un tavolo.

 

Quando la moneta gira non sappiamo quale faccia sarà quella nota a noi visibile, sappiamo solo che può essere quella gradita o sgradita, o se volete quella del Bene o del Male.

La moneta dopo un poco , a causa dell’attrito e della forza di gravità, rallenta i suoi giri e pian piano si adagerà sul piano del tavolo, mostrando solo una faccia.

Quella è la nostra scelta. Se con il nostro pensiero pensiamo il Bene e la Giustizia, la faccia della moneta che ci verrà nota sarà quella per noi gradita, cioè quella del Bene , viceversa se pensiamo il Male sarà quella sgradita e del Male. La nostra volontà di pensiero è forza e azione Creatrice che va ben oltre a ciò che vediamo . Le nostre scelte e le azioni sono frutto del nostro pensiero e il pensiero precede l’azione.

 

Il nostro pensiero penetra nel Creato e con il Divino opera costantemente. Il mio sogno è stato realtà o immagine virtuale ? Viviamo tutti in questo brutto sogno , in questo incubo per causa nostra e per nostri tanti mali che abbiamo inconsapevolmente scelto? Abbiamo avuto il potere di fermare la medaglia sulla faccia che noi ritenevano utile: è probabile che abbiamo sbagliato Questo potere ci è dato dalla libertà di agire poiché il Creatore ci ha voluti liberi nelle nostre scelte. La nostra unica arma contro le sciagure che attanagliano il Mondo è ora quella di pensare positivo e agire per il primato del Bene, della Giustizia e della Fraternità, solo così la medaglia del Mondo mostrerà la parte buona e degna di essere vissuta.

 

 

L’Uomo è più prezioso dell’Universo

Come una immensa officina

appare l’Universo.

Non ha anima, né spirito, né pensiero ,

e neppure sentimento.

Non odia e non ama, dell’Uomo non se ne cura.

 

Con le sue leggi plasma se stesso,

ingoia e rigetta ciò che ha ingoiato,

in un eterno riciclo alla ricerca di spazio,

in un ballo caotico e meccanico,

dove nulla si disperde e tutto si trasforma.

 

Simile ad un orco

si nutre di stelle, galassie,

ammassi di galassie,

dalle sue narici sbuffa materia interstellare ,

nell’amalgama invisibile di materia e energia oscura.

 

I suoi peti sono mondi rocciosi, di gas,

e di materia del nostro corpo.

E’ un orco cieco

che non sa del suo esistere

perché è senza Spirito.

 

In questa immensa e spietata officina

l’Uomo, dotato della Conoscenza ,

è il gioiello più prezioso dell’Universo,

carcerato nel tempo e nello spazio

alla ricerca di un Mondo di Luce consolatrice.

 

Ezio (Méngu)

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