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La Corte di Cassazione conferma legittimità canoni aggiuntivi per produttori idroelettrici

ECONOMIA E POLITICA - 03 04 2024 - Redazione

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Le recenti ordinanze della Corte di Cassazione - Sezione Unite Civili hanno respinto i ricorsi presentati da A2A ed Edison riguardanti le deliberazioni della Regione Lombardia sui canoni aggiuntivi e sulla prosecuzione transitoria dell'esercizio delle derivazioni d'acqua a fini idroelettrici.

 

La Corte ha ribadito la legittimità dei canoni aggiuntivi, confermando le sentenze del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. Con questa pronuncia - ha dichiarato il Gruppo del Grande Idroelettrico Sondrio - si dovrebbe chiudere definitivamente la questione e i produttori saranno tenuti a pagare quanto dovuto.

 

Le motivazioni della Cassazione riguardano la natura del canone aggiuntivo come corrispettivo per lo sfruttamento supplementare delle risorse idriche e per la gestione degli impianti, anche dopo l'ammortamento completato. La Corte - aggiunge il Gruppo - ha anche evidenziato il periodo successivo alla scadenza della concessione, durante il quale il concessionario uscente gestisce gli impianti per conto della Regione.

 

La Corte ha escluso eventuali profili di illegittimità costituzionale e ha confermato la legittimità della Regione nel quantificare il valore dei canoni aggiuntivi.

 

Questa decisione riflette le posizioni del Gruppo del Grande Idroelettrico Sondrio, che sostiene la necessità di rinnovare le concessioni tramite procedure di evidenza pubblica per massimizzare i benefici per l'ambiente e i territori montani.

 

Il Gruppo esprime preoccupazione per il silenzio su questi pronunciamenti, sottolineando l'importanza di utilizzare queste risorse per il beneficio dei territori e per generare opportunità lavorative nelle aree montane.

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