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Quando le buone idee si prendono sotto gamba

CRONACA - 19 01 2024 - Ezio (Méngu)

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/Trenino Rosso del Bernina
Trenino Rosso del Bernina (foto Méngu)

Il giornale “La Repubblica” di sabato 13 gennaio 2004 – su  Milano Cronaca  riporta  l’articolo dal titolo “ Rottamato il vecchio Trenino del Bernina . E c’è chi vuole salvarlo.”

 

A mio vedere, leggo tra le righe un pensiero molto significativo di quando un cittadino lancia una buona idea e il Primo Cittadino risponde, (ne ha piena facoltà, ma credo non tenga in considerazione l’idea di alcuni suoi concittadini) , con questa espressione  che riporto integramente.

 

Un museo lo abbiamo già , ma è della ferrovia italiana, che qui arrivò nel 1902. E abbiamo già un vagone del Trenino, che però è di un privato. Se hai un simbolo e lo replichi in 10 posti diversi, muore. E poi dovremmo dargli un significato, inserirlo in un contesto  architettonico, costruendogli qualcosa intorno: se anche ce lo regalassero  Tirano è una città  ricca di arte rinascimentale , sarebbe come mettere  un B 52 in piazza Duomo a Milano“.

 

Ma cosa è successo, qual è l’antefatto perché il Sindaco di Tirano esternasse una espressione così lapidaria in merito ad una macchina prestigiosa come un vecchio locomotore del Trenino Rosso del Bernina dismesso per anzianità ?

 

Il cittadino Tiranese Bernardo Ferrari Gabriele, molto noto nel tiranese come personaggio che ama il territorio e che non manca di proporre idee e di dare consigli alla Comunità allo scopo di rendere prestigio alla nostra cittadina ha fatto una proposta. Avendo saputo della rottamazione di alcuni vecchi locomotori del Trenino Rosso che avevano fatto un onorato lavoro trainando per moltissimi anni le carrozze, aveva proposto di salvarne uno dalla rottamazione e posarlo come “gloria, prestigio, monumento “ in quel di Tirano.

 

Non vi so dire se il locomotore dovesse essere poi pagato come “ ferro vecchio “ o essere regalato dalla ferrovia Retica, ma l’idea di posarlo in bell’aspetto in un luogo ampio e bel visibile , per mio conto era valida.

 

Ricordiamoci che quest’anno più di un milione di persone sono salite e scese dal Trenino Rosso nella stazione di Tirano e si sa che quando c’è turismo c’è vita e benessere per la cittadina e oltre! Quale tiranese oserebbe dire che il Trenino Rosso del Bernina non è una fonte di ricchezza per la nostra cittadina?

 

Colui che ha intelletto può ben pensare che una gloria antica come un locomotore della ferrovia Retica potrebbe, anzi dovrebbe apparire in qualche luogo. Io lo vedrei nello spazio prativo della Piazza Unità d’Italia, comunemente chiamata “ Piàza dé la Rügen “. La piazza è poco distante dalla ferrovia Retica e con la nuova tangenziale, quella zona avrà, io credo, un notevole aumento di  passaggio di molti autoveicoli e il “ glorioso locomotore “ sarebbe ben visto da tante gente e come grandioso “ sponsor “ del Trenino Rosso . Di certo non apparirebbe come un B52 in Piazza Duomo, ma in un contesto verde e ampio e bene assolato. Ma è noto, ogni idea buona viene o spenta o derisa se l’idea non cala dall’alto e ben sappiamo e vediamo ciò che viene dall’alto. Così va il Mondo.

 

Ezio (Méngu)    

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