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/macchina da scrivere

Leggi lento come si tara la polenta

CULTURA E SPETTACOLO - 19 03 2020 - Méngu

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/nonno racconta

Quando ero un bambino, mia nonna Virginia, per togliermi la paura di dosso, mi prendeva sulle ginocchia e mi raccontava una storia. Erano delle belle storie sentite a sua volta da sua nonna, oppure erano storie belle inventate nell’occasione. Cosa mi succedeva? Ricordo che mi tranquillizzavano e mi accompagnavano a nanna senza quegli incubi che, di solito, i bambini hanno per aver visto o sentito cose brutte.

 

Ricordo che i bambini “captano“ ogni cosa, bella o brutta, anche quando noi non ci accorgiamo e poi queste cose rimangono per anni nella loro mente e nei loro sogni. Essendo nato nel 1943, scherzosamente mi dicono che sono un “residuato bellico” con ragione poiché alcuni nati in quel periodo hanno  il sangue scosso“ così come i nostri ragazzi che, se non tranquillizzati, lo possono avere in futuro a causa della piaga del Coronavirus.

 

Orbene, mi è balenata una idea: perché in questo tempo di inattività forzata, con tutti noi o quasi a casa, papà e mamme, fratelli e sorelle, ragazzi e bimbi non leggiamo qualche piccola storiella che possa togliere, per qualche momento, la fissa del coronavirus. Uno dei miei vizi è quello di “scribacchiare “ piccole cose e di poco conto ma che generalmente sono un ricordo del mio passato di tiranese. Cosucce delle nostre tradizione, dei nostri luoghi che tanto amiamo e che per tanta fretta non conosciamo. Forse questo è un modo per distoglierci dal video televisivo dove in ogni canale risuona monotono il vocabolo “ coronavirus “ e che ci rende gramo il passar del tempo in casa. Se volete, avete la possibilità, con il beneplacito del direttore del giornale on-line Intorno Tirano dott. Marco Travaglia ,“ di trovare alcune storielle in una rubrica che chiameremo “ Nonno Méngu racconta…. “.

 

Una avvertenza: queste storielle andrebbero lette con la calma di cui mia nonna era maestra e non con il consueto ditino “folle“ quale becco di gallina che si agita su e giù sullo schermo del vostro telefonino. Insomma andrebbero lette con la calma che avevano i nostri nonni quando taravano la polenta perchè, per farla buona, ci vuole almeno una buona ora di cottura.

 

Méngu

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