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Le donne nella storia sono spesso assenti, anche in Provincia di Sondrio

CRONACA - 08 06 2023 - Lucia Codurelli

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/lettera aperta

Le donne nella storia sono spesso assenti.  Di loro si tace, anche quando ogni giorno compiono azioni coraggiose e straordinarie. Perciò è importante ricordarle!

 

Anche perché il 2 giugno 1946 si votò per il referendum istituzionale tra Monarchia o Repubblica e per eleggere l’Assemblea costituente. La prima volta del voto alle donne, furono determinanti nel scegliere la Repubblica. Una Repubblica di uomini e di donne! 21 delle elette furono le nostre Madri Costituenti che contribuirono a scrivere la Carta Costituzionale.

 

Donne coraggiose, Intelligenti che avevano partecipato alla Resistenza, determinanti nel definire un nuovo assetto democratico ed i valori che sono alla base della vita sociale, civile economica e politica. Grazie alle donne abbiamo la formulazione avanzata di articoli cruciali della nostra Costituzione, articoli 3, 29, 30, 31, 37, 48, 51 - il valore della persona, della pari dignità, della giustizia sociale e dell'eguaglianza, per poter garantire a tutti e tutte un livello di benessere economico, sociale e culturale.

 

Sono trascorsi 77 anni da allora e alla festa della Repubblica, il 2 giugno.  a Sondrio S-E- il Prefetto ha consegnato, i diplomi delle Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana preceduto da un suo intervento  - [...] "Se noi oggi siamo quello che siamo adesso lo dobbiamo all'ingegno, al saper fare, di noi italiani, alla scuola che è progredita, all'aver introiettato i valori della Costituzione ed i suoi obiettivi, che sono valori sempre in divenire che evidenziano i diritti ed i doveri di tutti. Dovere di tutti i giorni, in base alle nostre responsabilità pubbliche e private, di migliorare la nostra comunità, dalla più piccola alla res pubblica che è la Repubblica italiana".

 

Molto bene e tutto condivisibile se non assistere poi al riconoscimento di soli maschi, si, soli maschi!  Significa che nella nostra provincia non esistono donne meritevoli? Tutte le donne impegnate nel lavoro, nelle professioni, impegnate nel sociale, che lavorano quotidianamente per reggere le famiglie in assenza di servizi, con la conseguenza di doppio o triplo lavoro rispetto ai loro “compagni”, dimenticate completamente quando si tratta di scegliere chi premiare!

 

Veramente scoraggiante per non dire altro, assistere a quella foto, come spessissimo avviene, senza che si pongano il problema!  Una rappresentazione di una sola metà del celo, l’altra metà non pervenuta, non vista, non raccolta!

Chissà gli studenti alla presidenza, sette erano ragazze, cosa avranno pensato, - chi siamo e perché siamo qui? -

Basterebbe dare un occhio alle premiazioni fatte dal quirinale, un riconoscimento a tutto tondo dell’intera società, uomini e donne di valore che vanno dalla solidarietà, al volontariato, all’attività in favore dell’inclusione sociale, alla legalità, al diritto alla salute e per atti di eroismo, valori che anche la nostra Provincia, ne sono estremamente convinta, ESPRIME, Donne e Uomini!

 

Il problema che le donne, per le nostre Istituzioni, diventano invisibili quando non “servono”.

Per questo mi dispiace che la Costituzione non venga rispettata, mi auguro che l’anno prossimo si corra ai ripari e per pareggiare questo “sgarbo” per non dire altro, siano tutte donne!

 

Lucia Codurelli

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