Climber spericolato: emesso un avviso orale nei confronti di Dedelate
CRONACA - 25 02 2025 - Redazione
La Polizia di Stato di Sondrio prosegue con determinazione l’attività di contrasto alle condotte illecite, mettendo in atto misure di prevenzione volte a tutelare la sicurezza pubblica. Nelle ultime ore, il Questore della provincia ha adottato un provvedimento di Avviso Orale nei confronti del noto climber Dedelate, colpevole di aver compiuto azioni estremamente pericolose al solo scopo di ottenere visibilità sui social media. Il giovane, celebre per le sue scalate spericolate, ha più volte pubblicato immagini e video in cui si arrampica senza alcuna protezione su monumenti e opere d’arte di straordinario valore storico e culturale. Tra le sue imprese più clamorose figurano ascese al Duomo di Milano, alla cupola del Duomo di Firenze, alla copertura dello Stadio San Siro, al Castello Sforzesco e alla Basilica di San Gaudenzio a Novara, oltre a diversi edifici dell’hinterland milanese. Queste azioni non solo hanno messo seriamente in pericolo la sua stessa vita, ma hanno anche violato le misure di sicurezza predisposte per la tutela di tali beni artistici e architettonici. Tuttavia, il rischio maggiore è rappresentato dalla diffusione online di tali imprese: la pubblicazione sui social media alimenta il fenomeno dell’emulazione, specialmente tra i più giovani, che potrebbero essere spinti a ripetere simili gesti per ottenere visibilità e consenso. Il cosiddetto effetto “show off” – un’esibizione fine a sé stessa per attirare l’attenzione e l’ammirazione del pubblico virtuale – può trasformarsi in una spirale pericolosa, con conseguenze potenzialmente tragiche. Per questa ragione, la Polizia ha deciso di intervenire con fermezza, imponendo al climber di cessare immediatamente tali condotte. L’inosservanza dell’Avviso Orale comporterà gravi conseguenze legali: Dedelate rischia pene detentive da 1 a 3 anni e sanzioni pecuniarie comprese tra 1.549 e 5.164 euro. Inoltre, la Procura potrebbe valutare l’applicazione della “Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza”, che imporrebbe restrizioni sugli orari di uscita, sui luoghi frequentati e sulle persone con cui il giovane può entrare in contatto. Qualsiasi violazione di queste disposizioni sarà punita penalmente.
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