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Contrabbando da Livigno: sequestro complessivo di 137 biciclette

CRONACA - 09 02 2024 - Redazione

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/Contrabbando Livigno: sequestro di 137 biciclette

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sondrio hanno concluso con successo un'operazione mirata a contrastare il contrabbando di biciclette provenienti dalla zona extra-doganale di Livigno. Denominata "Operazione Green Bike" per la predominante presenza di biciclette elettriche tra quelle sequestrate, l'azione è scaturita da un attento monitoraggio presso il valico di Piattamala da parte dei militari della Compagnia di Tirano.

 

Il monitoraggio ha rivelato un flusso anomalo di biciclette attraverso il confine, soprattutto durante la stagione estiva, commercializzate nell'area extra-doganale di Livigno. L'analisi dei dati ha svelato un sistema fraudolento: nonostante numerose esportazioni di biciclette verso Livigno, le operazioni di importazione nel territorio italiano erano notevolmente basse. Attraverso le garanzie delle biciclette attivate presso i fornitori, i finanzieri hanno identificato gli acquirenti al di fuori di Livigno e contestato le ipotesi di contrabbando.

 

L'operazione ha portato al sequestro di 137 biciclette dal valore superiore a 500.000 euro. La verbalizzazione di 185 soggetti è avvenuta con l'accusa di evasione di diritti doganali, pari a 161.000 €, mentre ulteriori 26 individui sono stati segnalati alle competenti autorità di altri Stati membri per l'illecita introduzione di biciclette nell'Unione Europea.

 

La Compagnia di Tirano ha condotto controlli fiscali sugli esercenti livignaschi coinvolti, rilevando irregolarità nei ricavi non dichiarati e sanzionando pagamenti in contanti oltre la soglia consentita dalla legge. In collaborazione con l'Agenzia Dogane Monopoli di Tirano, sono stati emessi 25 atti di accertamento per la riscossione di oltre 250.000 € in sanzioni e proventi del riscatto delle biciclette.

 

Parte dei proventi delle vendite e dei riscatti sarà destinata, in ottemperanza all'art. 21 del D.L. 1° giugno 2023 n. 61, a fronteggiare l'emergenza provocata dagli eventi alluvionali avvenuti a maggio 2023 nell'Emilia-Romagna.

 

Il contrasto alle frodi doganali è cruciale per preservare le risorse del bilancio dello Stato e dell'Unione Europea, proteggere gli operatori economici onesti dalla concorrenza sleale e salvaguardare i cittadini dall'ingresso di merci di dubbia natura e provenienza.

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