Truffe agli anziani: la campagna di prevenzione dei Carabinieri dà i suoi frutti
CRONACA - 27 03 2025 - Redazione
Prosegue con successo la campagna di prevenzione dell’Arma dei Carabinieri contro le truffe ai danni degli anziani. I dati del primo trimestre del 2025 evidenziano un calo delle denunce per questo tipo di reato, segnale che le misure adottate stanno avendo un impatto positivo. Un esempio concreto di questa efficacia si è registrato nei giorni scorsi a Tirano, dove un cittadino ha sventato una truffa grazie alle informazioni ricevute dalle forze dell’ordine. L’uomo era stato contattato telefonicamente da un individuo che si spacciava per un Maresciallo dei Carabinieri e che gli chiedeva di effettuare un bonifico bancario. Insospettito, il cittadino ha immediatamente segnalato l’accaduto al Comando Stazione di Tirano, evitando così di cadere nella trappola dei malviventi. Le modalità con cui i truffatori operano seguono spesso uno schema ben collaudato. Le vittime vengono contattate da finti avvocati o appartenenti alle forze dell’ordine, che raccontano di presunti eventi drammatici, come incidenti stradali o arresti di familiari, per poi richiedere denaro o gioielli come presunto riscatto. In un secondo momento, un complice si presenta alla porta della vittima per ritirare quanto pattuito. L’Arma dei Carabinieri ribadisce l’importanza di seguire alcune semplici regole per proteggersi dalle truffe: Mai consegnare denaro o beni materiali: nessun Carabiniere o appartenente alle Forze dell’Ordine chiede soldi per il proprio servizio. Diffidare delle apparenze: cortesia e modi distinti possono essere usati dai truffatori per conquistare la fiducia delle vittime. Non aprire la porta agli sconosciuti: se non si è certi dell’identità della persona, è meglio evitare qualsiasi contatto. Evitare di fornire informazioni personali al telefono o sui social: i truffatori possono usare questi dati per costruire storie credibili. Denunciare sempre, anche i tentativi di truffa: segnalare ogni episodio può aiutare a prevenire altri raggiri. Verificare le chiamate sospette: se si riceve una telefonata da presunti Carabinieri per convocazioni in caserma, è consigliato contattare direttamente il comando per verificare la veridicità della richiesta. Attenzione ai falsi operatori di servizi pubblici: anche i tesserini identificativi possono essere falsificati, perciò è bene diffidare di chi propone contratti vantaggiosi porta a porta. In caso di dubbio, la raccomandazione principale resta quella di riagganciare immediatamente la telefonata e contattare il numero di emergenza 112 per segnalare il sospetto tentativo di truffa. La prevenzione e l’informazione restano le armi migliori per contrastare questi reati e proteggere i cittadini più vulnerabili.
Le truffe più diffuse
I consigli per difendersi
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