Il Comitato di Bianzone contro il sottopasso: progetto inutile e dannoso
CRONACA - 16 01 2025 - Redazione
Il Comitato per la tutela e valorizzazione del territorio agricolo del piano di Bianzone ha espresso pubblicamente la propria opposizione al progetto di realizzazione di un sottopasso ferroviario, definendolo "illegittimo, inutile e dannoso". La protesta si è intensificata dopo la scoperta del piano attraverso lettere di esproprio inviate ai proprietari terrieri, senza alcuna consultazione preventiva. Il Comitato ha ringraziato il Consigliere Regionale Onorio Rosati per il suo supporto, auspicando che anche altri rappresentanti del Consiglio Regionale possano condividere le preoccupazioni espresse. Dopo due assemblee pubbliche e la raccolta di oltre 900 firme contrarie, i cittadini attendono ancora risposte concrete. Secondo il Comitato, il piano si basa su un’interpretazione distorta del decreto legge 11 marzo 2020, n. 16, relativo alla soppressione di passaggi a livello sulla SS38. Infatti, dei 49 passaggi individuati, solo 19 risultano effettivamente coinvolti nei progetti approvati, escludendo inspiegabilmente quelli con maggiore volume di traffico. Le domande al centro della protesta Il Comitato solleva interrogativi cruciali: perché Regione Lombardia ha considerato prioritari i passaggi a livello di Bianzone, distanti dalla SS38 e con adeguati spazi di sosta? Perché si prevede un sottopasso camionabile con una carreggiata più ampia della via principale del paese, per un’area agricola senza collegamenti stradali esterni? Viene inoltre evidenziato il rischio di urbanizzazione dell'area del piano del Ranée, ad alta valenza paesaggistica e ambientale, destinata a diventare simile alle periferie già esistenti nella valle. Ciò andrebbe a discapito di un suolo agricolo pregiato, fondamentale per le aziende lattiero-casearie locali. Il costo economico e ambientale Il Comitato contesta anche il costo di oltre 16,5 milioni di euro, giudicandolo sproporzionato per un progetto che, a loro avviso, non risolve le problematiche di sicurezza e viabilità. Viene chiesto se tali risorse non possano essere meglio investite in un progetto condiviso che integri anche la Statale 38, in modo da garantire una maggiore tutela dell'ambiente e del paesaggio agricolo. Precedenti di revisione e richieste di confronto Il Comitato ricorda che la Regione ha già mostrato attenzione alle ragioni del territorio, come dimostrano le recenti decisioni di stralcio di progetti simili a Chiuro e Ponte. Analogamente, a Poggiridenti e Teglio, si è intervenuti per evitare la soppressione di passaggi a livello, ascoltando le esigenze della popolazione. L'appello si rivolge ora anche al Comune di Bianzone, accusato di non aver mai spiegato il progetto ai cittadini. Il Comitato invita l’amministrazione a rispettare il proprio mandato e ad avviare un confronto aperto con la cittadinanza per la tutela del territorio agricolo, considerato un bene comune di fondamentale importanza.
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