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Ode agli Asini del Rudùn: gran trinciatori d’erba

CRONACA - 13 07 2024 - Ezio (Méngu)

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/Area Comunale nella zona del Rudùn invasa dalla sterpaglia
Area Comunale nella zona del Rudùn invasa dalla sterpaglia. (foto Méngu -10/07/2024)

Santissima asinità! Innanzi a una grande ignoranza,

mi viene da lodare ricordando gli asini in quel caro sito

ora pieno d’erbe che un bimbo sommerge e ne avanza

simile a una prateria a zerbo dove tutto va ben ripulito.

 

Dov’è la razio per poter lasciare una gran sterpaglia

con torre luminosa  in quella piana del nostro Comune,

chiamata del “ Rudùn “ove ora nessun asino raglia

e un tempo saltellavano i ragazzi in bici sulle dune?

 

 

Ora non più asini, ma file di rimorchi e odore di gomme.

Non più caroselli con salti di biciclette tra le montagnole.

E se l’umano cura la natura e i prati come sue gemme,

ora il cittadino, il turista vedendo questo spazio si duole !

 

Anch’io mi dolgo e invoco i tre asini che al par di aiole

tenevano pulito quel sito che è del tiranese suolo nostro.

O asini che un tempo eravate rasatori d’erba e di viole

ora rimpiango quel sacro vostro lavoro al minor costo.

 

Tornate in quel sito o asini arruolati per tener il sito pulito,

la vostra fatica sarà da me premiata con una mia carezza,

su l’erba rasata dal gran mandibolare vi darò il ben servito,

e forse anche l’intera cittadinanza, ma non ho certezza.

 

Forse converrà far capire a chi comanda che quello spazio

potrebbe divenire un luogo di frescura e un  bel parco,

con un laghetto e un piccolo ristoro. Per me è uno strazio

vedere questa nostra terra ridotta a steppa e  autoparco.  

 

Ezio (Méngu)  

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