Emergenza dighe: la Regione ancora in ritardo, allarme sicurezza in provincia di Sondrio
ECONOMIA E POLITICA - 03 04 2025 - Redazione
La sicurezza delle dighe lombarde è a rischio a causa dei gravi ritardi nell’approvazione dei Piani di Emergenza Dighe (PED). A denunciarlo è il Partito Democratico, con il consigliere regionale Jacopo Scandella e il segretario provinciale del PD di Sondrio, Michele Iannotti, che sollevano la questione con una nuova interrogazione alla giunta regionale. “In Lombardia sono presenti 77 dighe, ma solo per 45 di esse sono stati approvati i Documenti di Protezione Civile, e appena 13 dispongono di un Piano di Emergenza. Da quasi un anno sollecitiamo la Regione, ma nulla è cambiato. Questo ritardo è inaccettabile e mette a rischio la sicurezza dei nostri territori”, ha dichiarato Scandella. La situazione appare ancora più critica in provincia di Sondrio, dove si concentrano 27 dighe, oltre un terzo del totale regionale. “Nonostante l’elevata esposizione al rischio idrogeologico, nessuna delle dighe della nostra provincia è dotata di un Piano di Emergenza. È impensabile che un territorio così vulnerabile resti privo di strumenti adeguati per la tutela di cittadini e lavoratori”, ha evidenziato Iannotti. Il problema, secondo il PD, è aggravato dall’inerzia della Regione, che dal 2015 avrebbe dovuto completare l’aggiornamento dei Documenti di Protezione Civile in base alla direttiva nazionale sulla sicurezza dei bacini con grandi dighe. “Sono passati dieci anni e la Regione è ancora ferma”, ha denunciato Scandella, sottolineando come il cambiamento climatico e i frequenti eventi meteorologici estremi rendano urgente un intervento tempestivo. L’assenza di un piano di emergenza diventa ancora più preoccupante in vista del rinnovo delle concessioni idroelettriche, considerando che molte dighe della provincia di Sondrio risalgono al secolo scorso. “La sicurezza deve essere una priorità assoluta nelle normative per il rinnovo delle concessioni”, ha ribadito Iannotti. Il Partito Democratico chiede dunque alla Regione di accelerare l’approvazione dei Piani di Emergenza e di garantire risposte concrete alle comunità esposte al rischio. “Non possiamo più tollerare questa inerzia su un tema così delicato. La giunta deve chiarire quali azioni intende mettere in campo per colmare i ritardi e proteggere i cittadini”, hanno concluso Scandella e Iannotti.
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1 COMMENTI
03 04 2025 18:04
Méngu
Condivido, ed è quello che in altre realtà stanno realizzando. I Piani di emergenza sono indispensabili." L’assenza di un piano di emergenza diventa ancora più preoccupante in vista del rinnovo delle concessioni idroelettriche, considerando che molte dighe della provincia di Sondrio risalgono al secolo scorso. “La sicurezza deve essere una priorità assoluta nelle normative per il rinnovo delle concessioni " .