Esportazioni record per le imprese della provincia di Sondrio nel 2024
ECONOMIA E POLITICA - 28 03 2025 - Redazione
Le esportazioni delle imprese della provincia di Sondrio segnano un nuovo record nel 2024, raggiungendo la cifra di 1.085 milioni di euro a prezzi correnti. Si tratta di un aumento significativo del +5,0% rispetto all'anno precedente, secondo le elaborazioni delle camere di commercio lombarde (Unioncamere) su dati ISTAT. Questo risultato si deve in particolare alla crescita dell’export dei prodotti manifatturieri, che rappresentano il 94% del totale provinciale. L’incremento delle esportazioni a Sondrio supera di gran lunga quello registrato a livello regionale (+0,6%), il quale ha comunque toccato il massimo storico di 164 miliardi di euro, grazie a un quarto trimestre particolarmente positivo (+9,8% rispetto al trimestre precedente). Se le esportazioni segnano un nuovo primato, le importazioni restano pressoché stabili, con una lieve flessione annua dello 0,1%, attestandosi a 590 milioni di euro. Ne consegue un saldo commerciale positivo per la provincia di Sondrio pari a 495 milioni di euro. A livello lombardo, Sondrio si colloca tra le province con la migliore performance di crescita, dietro solo a Lodi (+21,0%) e Monza e Brianza (+5,8%), e davanti a Como (+3,1%), Pavia (+3,0%) e Mantova (+1,6%). Performance negative, invece, per Varese (-7,2%) e Brescia (-2,1%). Il comparto manifatturiero si conferma il traino dell’economia locale, con esportazioni pari a 1.016,69 milioni di euro (+4,1% rispetto al 2023). Tra i settori in forte crescita si segnalano: Mezzi di trasporto: +14,5% Macchinari e apparecchi: +7,7% Prodotti alimentari: +5,8% Al contrario, risultano in calo le esportazioni di: Metalli di base e prodotti in metallo (-2,3%), che restano comunque la categoria più esportata (26,4% del totale) Articoli in gomma e materie plastiche (-4,7%) Legno e prodotti in legno (-4,3%) Tra le singole categorie merceologiche, si distinguono in particolare: Metalli preziosi e altri metalli non ferrosi: 129,4 milioni di euro (+6,5%) Altri prodotti in metallo: 86,4 milioni di euro (-7,4%) Altri prodotti alimentari: 85,2 milioni di euro (+4,6%) Medicinali e preparati farmaceutici: 69,7 milioni di euro (+4,9%) Autoveicoli: 57,7 milioni di euro (+61,7%) Macchine di impiego generale: 50,7 milioni di euro (+27,7%) Strumenti e forniture mediche e dentistiche: 46,5 milioni di euro (+14,4%) Carne lavorata e conservata: 42,5 milioni di euro (+17,1%) La Germania si conferma il principale mercato di destinazione con 154 milioni di euro di export (14,2% del totale), sebbene in calo rispetto al 17% del 2022. Seguono: Francia: 135 milioni di euro (12,4%) Svizzera: 109 milioni di euro (10,1%) Stati Uniti: 63 milioni di euro (5,8%) Le esportazioni verso la Germania sono dominate da metalli di base e prodotti in metallo (57%), mezzi di trasporto (11,1%) e prodotti alimentari (9,7%). Verso la Francia prevalgono metalli di base (22,1%), legno e prodotti in legno (19,4%) e prodotti alimentari (15%). La Svizzera importa principalmente forniture mediche e dentistiche (27,4%), prodotti alimentari (18,8%) e articoli in gomma e materie plastiche (13,6%). Gli Stati Uniti acquistano soprattutto metalli di base (40,1%), macchinari (20,7%) e mezzi di trasporto (10,9%). "I dati del 2024 confermano la vitalità e la competitività delle nostre imprese sui mercati internazionali. Il superamento della soglia del miliardo di euro è un traguardo storico che premia gli sforzi e gli investimenti delle aziende locali. La diversificazione dei mercati e la qualità dei prodotti hanno permesso di ottenere risultati significativi, in controtendenza rispetto al dato regionale. Tuttavia, le prospettive per il 2025 saranno influenzate dalle politiche restrittive annunciate dagli Stati Uniti e dalle eventuali ripercussioni sui nostri principali mercati di sbocco, Germania e Francia. La Camera di Commercio di Sondrio continuerà a supportare le imprese nel loro percorso di crescita e internazionalizzazione" – ha dichiarato la presidente della Camera di Commercio, Loretta Credaro.
Il contributo del settore manifatturiero
Le principali destinazioni dell’export
Il commento della Camera di Commercio
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