Sanità di confine, scontro in Regione Lombardia: polemica sui fondi per il personale sanitario
ECONOMIA E POLITICA - 27 03 2025 - Redazione
Si accende il dibattito in Regione Lombardia sulla questione dell'indennità per il personale sanitario che opera nelle aree di confine. Il consigliere regionale della Lega e Presidente della Commissione Welfare, Emanuele Monti, critica duramente la proposta avanzata dal Partito Democratico, definendola "strumentale e insufficiente". Secondo Monti, la proposta del consigliere PD Samuele Astuti, attualmente in discussione in Commissione Sanità al Pirellone, mette a disposizione risorse che coprirebbero meno dell'1% del personale necessario nelle zone sanitarie di confine con l'estero, escludendo completamente le aree infraregionali. "Dopo un anno e mezzo di attesa, il PD esulta per la trattazione della proposta, ma le risorse previste sono del tutto inadeguate", ha dichiarato Monti. Il tema dell’indennità di confine è centrale per la sanità lombarda, considerando che numerosi professionisti scelgono di trasferirsi nei vicini cantoni svizzeri per retribuzioni più elevate e condizioni di lavoro più favorevoli. "La sanità di confine è un problema reale, che va affrontato con risorse concrete e una programmazione efficace", ha sottolineato Monti. "Servono misure strutturali per rendere competitivo il nostro sistema sanitario e trattenere i professionisti, non interventi spot che non risolvono il problema e alimentano solo la frustrazione degli operatori in prima linea". Il centrodestra rivendica le misure già adottate in passato per sostenere i lavoratori della sanità, come l'introduzione di un'indennità specifica per chi opera nelle zone montane. Inoltre, Monti ha evidenziato che la Lega sta portando avanti, a livello nazionale, un lungo negoziato con il governo centrale per ottenere in via definitiva un'indennità di confine per il personale sanitario.
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